3D printer delivers color, volume and quality to enable Starburns to create “thousands upon thousands” of faces for stop-motion puppets.

“Triste”, “bello”, “arguto”, “ogni protagonista viene realizzato in maniera affascinante e interessante”: non sono generalmente parole che si associano a personaggi stop-motion che raffigurano i protagonisti dei film.

Tuttavia, ancora una volta, il film Anomalisa è qualcosa di mai visto prima.

La gamma di espressioni umane che si vedono nel film è stata realizzata grazie alla stampa 3D a colori ad alta risoluzione del sistema 3D Systems ProJet® CJP 660. Starburns Industries, un'azienda di produzione full-service con sede a Burbank, California (USA) ha utilizzato la stampante 3D per creare migliaia di maschere differenti con dettagli realistici quali rughe, sorrisi, bronci, rughe di espressione e borse sotto gli occhi.

Maschere stampate su CJP da Starburns per Anamolisa

 

Il valore dell'estetica incontra la produttività
Nel corso degli ultimi anni, la stampa 3D è diventata comune nel settore cinematografico per applicazioni quali prototipazione, creazione di maschere e oggetti difficili da realizzare con i metodi tradizionali. Tuttavia, considerando strettamente il volume delle parti e il campo emozionale di utilizzo, Anomalisa crea nuovi precedenti per la stampa 3D nel settore dell'intrattenimento.

Duke Johnson, codirettore di Anomalisa, insieme a Charlie Kaufman (Being John Malkovich, Eternal Sunshine of the Spotless Mind), ha citato la stampa 3D per aver contribuito a definire i sentimenti dei personaggi, offrendo un livello superiore dei dettagli.
Tuttavia, per tutto il valore estetico che ProJet CJP 660 ha permesso di regalare ai personaggi, l'utilizzo di questa particolare stampante 3D si distingue soprattutto per la produttività: il sistema è rapido, affidabile e genera colori realistici. 

Maschere CJP Starburns AnamolisaProJet CJP 660 crea stampe 3D a colori in un'unica sessione senza dover cambiare palette. L'area di costruzione pari a 254 x 381 x 203 mm (10 x 15 x 8 pollici) ha permesso a Starburns di produrre dozzine di maschere con diverse espressioni in un'unica sessione di poche ore.
“Il colore è la caratteristica per noi più importante, accompagnata da velocità e volume assicurati dalla macchina”, spiega Bryan LaFata, Supervisore delle operazioni di Starburns Industries. “Abbiamo utilizzato ProJet quasi ininterrottamente per un anno e mezzo durante la produzione di Anomalisa, creando migliaia e migliaia di maschere”.

Migliaia di espressioni   
Starburns ha modellato e stampato tre progetti di base per Anomalisa: uno per i protagonisti Michael e Lisa, e un altro per ciò che viene definito “world face” (maschera universale), ossia una maschera composita modellata da 20 o più dipendenti di Starburns. La maschera universale è stata utilizzata per tutti i personaggi, tranne Michael e Lisa.

Maschere CJP Starburns AnamolisaLe maschere per i personaggi includono una parte frontale superiore e inferiore. Migliaia di espressioni sono state modellate e stampate da Starburns per i personaggi. In questo modo gli animatori hanno accesso pressoché a tutte le espressioni possibili per una determinata scena.
“Abbiamo prodotto degli scaffali pieni di maschere in modo che potessimo cambiarle in qualsiasi momento”, afferma LaFata. “Per ottenere semplicemente il sorriso perfetto potrebbero essere necessari più modelli facciali”.

Conservazione dell'aspetto e delle sensazioni  
I direttori di Anomalisa hanno fatto una scelta consapevole quando hanno deciso di mantenere le linee di congiunzione tra la parte superiore e quella inferiore delle maschere senza ricorrere a un ritocco digitale con l'aerografo.

James A. Fino, produttore esecutivo e partner di Starburns, spiega questa decisione in un articolo pubblicato sul sito Web di Producer’s Guild of America: “Nei recenti film di animazione con stop-motion generalmente si eliminano digitalmente queste linee ma per Anomalisaabbiamo deciso di non farlo. Anziché essere un elemento di disturbo, i punti di unione fungono da raffinati e decisi segni dell'incredibile maestria visibile nel film”.

In un articolo del New York Times di Mekado Murphy, il codirettore Kaufman si è espresso così: “Non volevamo nascondere il fatto che si trattasse di stop-motion. Non volevamo dissimulare la natura dell'opera... il nostro desiderio era far percepire allo spettatore la presenza invisibile degli animatori”.

Starburns ha realizzato anche una post-elaborazione minima delle maschere dei personaggi, mantenendo l'aspetto e le sensazioni che venivano direttamente da ProJet 660. Ancora una volta, è stata una scelta dei direttori.

“We used [3D printing] for a very specific purpose with the realism that they wanted in the faces, and the textures and the differences in color would not have been possible by hand-painting,” says Caroline Kastelic, Starburns Puppet Supervisor, in an IndieWire interview. “And that’s why they have that nice texture on them...I find that aesthetically brilliant and it also saved us a lot of time.”

Assistenza locale 
La creazione di migliaia di maschere, dozzine di modelli di corpi e realistici set per una produzione come Anomalisa richiede un lavoro di squadra: non solo tra le circa 200 persone che lavorano in Starburns ma anche tra i partner esterni.

LaFata ringrazia 3D Rapid Prototyping, un partner di 3D Systems con sede vicino a Garden Grove, in California (USA), per aver fornito a Starburns il materiale necessario e anche i modelli di stampa per le maschere quando servivano.

“Producevamo tantissime maschere, anche 24/7, e Bill Craig [presidente/CFO di 3D Rapid Prototyping] e il suo team erano sempre con noi per sostenerci”, ha confermato.

Maschere CJP Starburns AnamolisaUn brillante futuro per la stampa 3D 
Indipendentemente da quanto risulti interessante la tecnologia del dietro le quinte per un film, i criteri per definire il successo stanno nel modo in cui si presenta la storia. Nel caso di Anomalisa, la stampa 3D non è solo un effetto speciale o un argomento di conversazione alternativo: è parte integrante del modo in cui si comportano i personaggi.

L'approccio sembrava aver colpito nel segno: oltre alle nomination agli Oscar e al Golden Globe, Anomalisa è stato il primo film di animazione a vincere il Grand Jury Prize alla 72° Mostra del cinema internazionale di Venezia. Nella sua recensione con 5 stelle sulla rivista Rolling Stone, Peter Travers parla di Anomalisa come  “capolavoro del cinema stop-motion.”

Secondo Bryan LaFata Anomalisa  non è un fenomeno eccezionale.

“La scalabilità e la velocità a cui è possibile produrre modelli a colori su una macchina come ProJet CJP 660 rappresentano sicuramente il vantaggio principale”, afferma. 

“Penso che la stampa 3D abbia davanti a sé un brillante futuro per quanto riguarda i film stop-motion”.